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La “Sicilia Bedda” di Delia

Dopo aver conquistato il pubblico a X Factor, Delia, cantautrice siciliana classe 1999, ha calcato in pochi mesi i palchi italiani più prestigiosi, da quello del Festival di Sanremo, al fianco di Serena Brancale e Gregory Porter durante la serata cover, fino al Concertone del Primo Maggio.  Proprio durante questa occasione, la sua interpretazione di “Bella Ciao” ha provocato un acceso dibattito pubblico, esponendo l’artista a insulti e minacce di morte. Questi episodi, dichiara Delia, rimangono per lei ancora una ferita aperta e si dice rammaricata del fatto che l’intento di celebrare l’essere umano sia stato frainteso e considerato un affronto alle lotte partigiane.

Da questa esperienza, oggi 3 luglio, Delia si rialza più forte e consapevole di prima con il suo primo album “Sicilia Bedda”. Il progetto è stato anticipato dall’omonima title track e le hit estive “Al mio paese” in collaborazione con Serena Brancale e Levante, già disco d’oro,  e “Rum e Cioccolata” con Fiat131. 

Il disco, in cui sono sperimentati ritmi e sonorità diverse, racchiude la sua visione musicale e, come suggerisce il titolo, il suo legame viscerale con la Sicilia. Attraverso la lingua siciliana, l’artista esplora la figura della donna contemporanea e temi come le tradizioni e il senso di appartenenza .

In un vasto panorama discografico, molto spesso orientato verso sonorità più internazionali e commerciali, è notevole la scelta di rimanere autentica e ben salda alle sue radici, anche a costo di non ricevere l’approvazione del grande pubblico.

TRACCE

Tango di passione: Il brano è un tango dal ritmo travolgente che racconta una passione definita “focu c’abbrucia pi ttia”. L’attrazione è irrefrenabile, come il mare che torna sempre a riva e il ferro che si attacca alla calamita.

Rum e cioccolata (feat. Fiat131): il brano racconta una storia d’amore tossico a cui però la protagonista non riesce a rinunciare. Il rum rappresenta il fervore, mentre il cioccolato la dolcezza. L’alternanza dell’italiano e dello spagnolo accentua l’atmosfera mediterranea in cui si cala tutto il progetto.                                    

Sicilia Bedda: una dedica a chi, come lei, è costretto a lasciare la propria terra natale, ma non smette di portarla sempre nel suo cuore.   

Al mio paese (feat. Serena Brancale, Levante): è uno di quei pezzi che ti entra in testa nella mente sin dal primo ascolto e non ti lascia più. Qui le tre artiste raccontano il loro Sud, la nostalgia per il proprio paese d’origine e tutte le tradizioni a esso legate come le Madonne nelle chiese, le luminarie, le signore sulle sedie e le piazze sempre piene.               

Fimmina: al centro della storia c’è una donna siciliana forte e consapevole. L’artista rivendica il diritto delle donne a vivere senza lasciarsi condizionare dai giudizi superficiali della società. 

Libera: è una canzone dal ritmo incalzante in cui Delia grida al mondo il desiderio di essere libera “comu u vientu chi rizza i capiddi”, senza temere di risultare troppo diretta o scomoda. 

Ninna nanna natìa: come anticipa il titolo, si tratta di una ninna nanna delicata e intima. Il brano affronta il rapporto tra genitori e figli, ma anche l’ereditarietà dei valori al fine di costruire un ponte tra le varie generazioni.

Zitta e muta: questo brano dal ritmo orientaleggiante denuncia le discriminazioni e le forme di oppressione che colpiscono le donne, considerate in alcuni contesti degli esseri privi di diritti. Delia non accetta il modello della donna “zitta e muta”, ma della donna libera di esprimersi e protestare. E’ una delle canzoni più intense e forti del disco.

Cleopatra: brano molto evocativo in cui emerge una Delia senza peli sulla lingua, spigliata, ma al contempo elegante. La protagonista del racconto è una sfortunata cartomante, abituata a dare risposte alle persone, pur essendo anch’essa piena di domande su un amore che non arriva. La cartomante è da concepire come un simbolo che rappresenta tutte le donne. 

Besame Mucho: la reinterpretazione di Bésame Mucho con Serena Brancale e Gregory Porter fa sì che mondi diversi dialoghino con naturalezza: la tradizione internazionale incontra il jazz e il calore mediterraneo.

Cu ti lu dissi: Delia chiude l’album con la sua interpretazione di un canto popolare siculo già arrangiato dalla cantautrice Rosa Balistreri nel Novecento.

“Sicilia Bedda” si rivela dunque un disco particolare, con una forte identità linguistica e culturale. La sensibilità della sua scrittura e la capacità di fondere generi musicali differenti lasciano intravedere l’arrivo di numerosi progetti altrettanto interessanti.