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“Odissea stellare” di Kim Bo-Young: un amore a prova di apocalisse 

Ormai da qualche anno a questa parte, la narrativa sudcoreana sta conquistando i lettori di tutto il mondo per la sua capacità di trattare argomenti attuali e universali in chiave originale. E’ il caso ad esempio di Han Kang, prima donna asiatica a ricevere il premio Nobel per la letteratura e autrice di bestseller come”La vegetariana” (2007) e ”L’ora di greco” (2011). Un’altra autrice di successo proveniente da questa area geografica è You-jeong Jeong, acclamata dai lettori soprattutto nell’ultimo anno con “Le origini del male” (2026).

In Italia, a partire dal 4 settembre, tra le penne coreane di spicco è annoverata anche Kim Bo-young con la graphic novel“Odissea stellare”. 

Chi è Kim Bo-Young?

Kim Bo-young è una delle scrittrici più originali nel campo della fantascienza e del weird (“strano”), un genere letterario bizzarro che provoca nel lettore un’esperienza perturbante, fuori dal normale. Tra la fine degli anni Novanta e i primi anni del Duemila lavora come sviluppatrice di giochi, graphic designer e sceneggiatrice. In seguito alla trasformazione dell’industria videoludica, decide di lasciare il settore per dedicarsi alla scrittura di racconti e romanzi che intrecciano fantascienza, etica e filosofia. Il suo primo romanzo “I sette esecutori” (2013) è stato lodato da registi come Bong Joon-ho, premio Oscar per “Parasite”, che ha definito la sua prosa “un’esperienza letteraria e cinematografica allo stesso tempo rivoluzionaria e mistica”. Il suo passato nel campo dei videogiochi, infatti, le ha permesso di sviluppare un modo di scrivere in cui le sue idee diventano immagini ancor prima di essere tradotte in parole. Ha vinto per tre volte il South Korean SF Novel Award ed è stata inserita nella longlist del National Book Award 2021 per la letteratura tradotta con la raccolta “L’origine delle specie e altri racconti” (2021). Il suo ultimo romanzo “Odissea stellare”, edito da ADD Editore, è la traduzione di una trilogia composta da “Ti sto aspettando”, “Sto venendo da te” e “Le persone che vanno verso il futuro”, pubblicata in Corea nel 2020. 

Copertina di “Odissea stellare”

Trama

Il romanzo è ambientato tra le stelle. I protagonisti sono due amanti che vagano per il cosmo, separati dalle leggi del tempo e dello spazio. Quindi, per tenersi in contatto nell’attesa di un incontro, si scambiano delle lettere che lasciano in balìa del vuoto cosmico, come un messaggio in bottiglia nel mare. Tuttavia, incidenti e imprevisti stravolgono i loro piani e rimandano il loro incontro per secoli. Intanto, la Terra è diventata irriconoscibile a causa del cambiamento climatico, guerre civili e disastri nucleari. Ai margini dell’universo, un curioso viaggiatore esplora regioni sempre più lontane del cosmo, compiendo un viaggio interstellare verso l’origine stessa della creazione. 

L’ambientazione cosmica: una riflessione sulla distanza nel nostro presente

L’autrice sceglie come ambientazione il cosmo, uno spazio lontano e incontaminato. Eppure, anche in un luogo così remoto, l’amore riesce a mettervi radici. Inoltre, questa ambientazione serve per raccontare in che direzione sta andando l’umanità e, con sé, il pianeta Terra e per far scaturire varie riflessioni sul nostro presente. Il lettore empatizza sin da subito con i due innamorati afflitti dalla distanza. L’esperienza della distanza è qualcosa che possiamo toccare con mano ogni giorno poiché sono numerose le cose che impongono una linea di confine tra le persone, basta pensare alle guerre in corso, ai social media che riempiono ogni minuto del nostro tempo libero e all’intelligenza artificiale. Dunque, proprio il concetto di distanza induce i lettori a riflettere sul presente, sui concetti di tempo e spazio e su quanto essi siano instabili e distorti. In questo modo, l’autrice Kim Bo-young fa sì che per il lettore non sia solo un viaggio fantastico nello spazio, ma un viaggio introspettivo che faccia luce su aspetti importantissimi della filosofia e della psicologia, come il significato dell’esistenza, i confini personali, il libero arbitrio e l’identità.

Con uno stile toccante e a tratti ironico, Kim Bo-Young ci racconta un’odissea che intreccia rigore scientifico e sensibilità, ambientata in un futuro disastroso, ma che lascia ancora spazio a una storia di amore, attesa e speranza.