“Mi piacerebbe davvero che ci fosse una fascia di prezzo più accessibile per permettere a più persone di venire”.
Queste sono le dichiarazioni degli scorsi giorni da parte di Zara Larsson sul suo profilo TikTok in merito ai prezzi esageratamente alti dei suoi concerti.
La cantante svedese di successi come “Lush Life” e “Symphony” (feat. Clean Bandit), si è espressa in merito all’annosa questione dei prezzi dei concerti dopo aver riscontrato una scarsa vendita di biglietti per la data di Bangkok nell’ambito del tour “Midnight Sun”. I prezzi si aggirano tra 2.800 e 3.900 baht per i biglietti standard e 9.000 baht per il VIP (in euro tra i 73 € e 102 € per i biglietti standard, mentre il biglietto VIP circa 235 €). Per questo motivo, nelle sue future tournée, avrebbe intenzione di partecipare più attivamente per rendere i prezzi dei concerti più abbordabili.
“Per il mio prossimo tour, non credo ci sia alcun motivo per cui non dovrei partecipare alla definizione dei prezzi dei biglietti”
La protesta di Larsson non è isolata e arriva in un periodo in cui il costo dell’esperienza live continua a essere al centro del dibattito.
Negli ultimi anni il prezzo dei biglietti dei concerti è aumentato molto, soprattutto per i grandi eventi internazionali. Secondo i dati di Pollstar, principale osservatorio internazionale sul mercato dei live, il prezzo medio mondiale è passato da 37 dollari nel 2001 a oltre 90 dollari nel 2025, con un aumento del 146%. Per i 100 concerti più seguiti al mondo, il prezzo medio è arrivato addirittura a 135,90 dollari.
Tra i tour più redditizi del 2025 ci sono quelli di Beyoncé, Oasis e Coldplay. I concerti negli stadi sono particolarmente costosi: il prezzo medio di un biglietto ha raggiunto circa 216 dollari.
Circoscrivendo la questione all’Italia, i prezzi sono decisamente più bassi rispetto alla media internazionale e variano di regione in regione. Nel 2024 la spesa media per spettatore è stata di circa 34 euro, mentre la spesa complessiva per la musica dal vivo ha raggiunto il record di 989,3 milioni di euro.

Perchè i biglietti sono così costosi?
I costi crescono per una moltitudine di fattori legati alla stessa organizzazione di un evento: l’affitto degli stadi e dei palazzetti, la capacità delle venue, i costi di promozione, montaggi, personale specializzato, trasporti…
Resistere ai rincari: un cane che si morde la coda
Nonostante i prezzi faraonici, però, i fan non rinunciano al piacere della musica live.
I dati Siae attestano che nel 2025 gli spettatori dei concerti sono aumentati dell’8,7% rispetto all’anno precedente. Ed è proprio la voglia di live uno dei fattori che contribuisce a far salire i prezzi. Non solo perché gli organizzatori ne approfittano per alzare i prezzi, ma anche perché sempre più piattaforme stanno adottando sistemi di dynamic pricing, una strategia che consiste nel cambiare il prezzo in base alla pressione degli acquirenti, proprio come accade per voli e hotel. Se un concerto è molto richiesto, il prezzo aumenta. Invece, se la domanda scende, il prezzo viene ridotto per stimolare le vendite.
Il problema, quindi, non è soltanto quanto costa un biglietto, ma quanto siamo disposti a pagare per vivere un’esperienza che, fino a qualche anno fa, era alla portata di molti. Zara Larsson ha scelto di stare dalla parte del pubblico, impegnandosi per rendere i prezzi più accessibili. La sua presa di posizione sarà solo un’eccezione o potrebbe essere il primo passo verso un cambiamento in un’industria che rischia di rendere il live un’esperienza sempre meno accessibile?